La psicologia clinica valuta, diagnostica, tratta e previene i problemi psicologici e i disturbi mentali. Ti spieghiamo in cosa consiste questo ramo della psicologia, quali sono le funzioni dello psicologo clinico e quali malattie può trattare. Se stai pensando di specializzarti in questo campo, perché non formarti con il doppio Master in Psicologia Clinica?
Con questa formazione acquisirai competenze nell’affrontare diversi disturbi mentali e studierai le applicazioni della Psicologia Clinica come psicoterapie.
Indice dei contenuti
Cos’è la psicologia clinica?
La psicologia clinica è il ramo della psicologia che si occupa della valutazione, diagnosi, trattamento e prevenzione dei disturbi mentali.
Seguendo la definizione di psicologia clinica proposta da Kaplan e Sadock nel Trattato di Psichiatria, si parla di “pratica psicologica interessata all’analisi, al trattamento e alla prevenzione delle disabilità psicologiche umane e al miglioramento dell’adattamento e dell’efficacia personale”.
Le origini della psicologia clinica risalgono al XX secolo. Nel 1896 lo psicologo statunitense Lightner Witmer fonda la prima clinica di psicologia clinica. Nello stesso periodo, il rinomato Sigmund Freud dà un nome al suo metodo clinico: la psicoanalisi.
In cosa si differenzia la psicologia clinica dalla psichiatria?
Spesso si confondono i ruoli dello psicologo clinico e dello psichiatra. Entrambi lavorano per la salute mentale, ma hanno una formazione e un’applicazione diverse.
Gli psicologi clinici si formano in psicologia, mentre gli psichiatri conseguono una laurea in medicina. Per questo motivo, solo lo psichiatra può prescrivere psicofarmaci che integrano la psicoterapia. Nella maggior parte dei casi, entrambi collaborano per trattare un problema o un disturbo mentale.
Cosa fa uno psicologo clinico?
In generale, uno psicologo clinico valuta, diagnostica, tratta e previene i disturbi mentali. In pratica, la psicologia clinica e della salute analizza la condizione psicopatologica con l’obiettivo di stabilire una diagnosi specifica e, successivamente, attuare un trattamento che favorisca la soluzione o il miglioramento del problema psicologico.
Inoltre, gli psicologi clinici svolgono un ruolo fondamentale nella ricerca e nella prevenzione dei disturbi psicologici, con lo scopo di promuovere il benessere e la salute mentale delle persone.
Valutazione psicologica
La valutazione si basa sulla raccolta di informazioni sul quadro clinico del paziente a livello cognitivo, comportamentale ed emotivo. In questo processo possono essere coinvolti anche familiari e altri collaboratori.
Lo psicologo clinico utilizza strumenti come il colloquio psicologico, l’osservazione e i test psicologici, oltre a dispositivi psicofisiologici in alcuni casi. Sulla base dei dati raccolti, il professionista valuta i pensieri, i comportamenti e le emozioni che generano il disturbo mentale.
Diagnosi
Dopo aver analizzato le informazioni ottenute nella fase di valutazione, il passo successivo è definire una diagnosi in base ai criteri diagnostici del DSM-V o dell’ICD-11, i principali manuali di classificazione dei disturbi mentali. Lo psicologo clinico deve considerare diversi aspetti: se il problema rientra nelle sue competenze o richiede un invio a un altro specialista, la gravità dei sintomi, la specificità del disturbo, la comorbilità e la diagnosi differenziale.
Trattamento psicologico e intervento
Il trattamento psicologico mira a comprendere, alleviare e risolvere i disturbi e le alterazioni psicologiche. L’obiettivo dell’intervento è modificare le emozioni, i pensieri e i comportamenti che causano disagio e sofferenza nei pazienti.
Nel trattamento dei disturbi mentali, lo psicologo clinico e lo psichiatra spesso collaborano per ottenere i migliori risultati. La psicologia utilizza la psicoterapia come metodo di trattamento, mentre la psichiatria può integrare la terapia con farmaci per alleviare o eliminare il disturbo.
Prevenzione e promozione della salute mentale
La psicologia clinica si impegna a promuovere il benessere e la salute mentale nella società. Per questo motivo, gli psicologi clinici partecipano a programmi di sensibilizzazione sui rischi legati, ad esempio, al fumo, a una cattiva alimentazione, alla sedentarietà, allo stress o all’uso eccessivo della tecnologia.
Ricerca
Infine, gli psicologi clinici contribuiscono allo sviluppo di studi di ricerca per migliorare la valutazione, la diagnosi, il trattamento e l’intervento nei disturbi mentali e nei problemi psicologici.
Quali malattie tratta uno psicologo clinico?
Come abbiamo visto, lo psicologo clinico opera nell’ambito della salute mentale. In particolare, nel trattamento psicologico, i professionisti della psicologia clinica e della salute diagnosticano e affrontano, individualmente o in collaborazione con altri specialisti, i seguenti disturbi e problemi mentali:
- Disturbi del neurosviluppo, legati all’infanzia, all’adolescenza e alla crescita.
- Alterazioni e malattie degenerative, delirium, demenza e altri problemi cognitivi.
- Dipendenze e disturbi legati all’uso di sostanze.
- Schizofrenia e disturbi psicotici.
- Disturbi dell’umore, come depressione maggiore, distimia e disturbo bipolare.
- Disturbi d’ansia, tra cui agorafobia, fobia sociale, fobie specifiche, disturbo d’ansia generalizzato, disturbo da stress post-traumatico, attacchi di panico, disturbo da stress acuto e disturbo ossessivo-compulsivo.
- Disturbi somatici.
- Disfunzioni sessuali.
- Disturbi del comportamento alimentare.
- Insonnia e disturbi del sonno.
- Disturbi di personalità.
- Elaborazione del lutto, perdita e separazione.
- Terapia di coppia.
Inoltre, esistono diverse specializzazioni all’interno della psicologia clinica. Alcune delle più rilevanti includono la psicologia sociale, la psicologia familiare e di coppia, la psicologia infantile, la neuropsicologia clinica, la psicologia comunitaria, la psico-oncologia, la psiconeuroimmunologia e la riabilitazione neuropsicologica.
In sintesi, lo psicologo clinico e della salute può diagnosticare e trattare problemi psicologici che vanno dalle difficoltà dell’infanzia o della terza età, agli episodi di stress, depressione e ansia, fino a disturbi mentali come la schizofrenia o il disturbo bipolare, senza dimenticare le problematiche legate alla convivenza familiare e all’adattamento sociale.