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Ogni persona sente la necessità, in un modo o l’altro, di differenziarsi dal resto. Cerchiamo la nostra “unicità”. Per questo motivo (e per molti altri!) molti arrivano a tatuare la propria pelle. Ma cosa significa tatuare? Qual è il suo vero significato? Scoprilo con noi nell’articolo di oggi! E se ti appassiona questo tema, non dimenticare che con Elbs Business School puoi firmarti con il corso di tatuaggio + vorso igienico-sanitario.

Tatuare la pelle

Tatuare significa eseguire un tatuaggio su una superficie cutanea, ossia sulla pelle. Ma, come dicevamo prima, è molto di più. Un tatuaggio è una forma di espressione di sé, il desiderio di cogliere un attimo e imprimerselo sulla pelle, per sempre. Serve per trattenere un momento o un sentimento e non lasciarlo scappare. Permette di ricordarlo ogni volta che si vede. Quindi un tatuaggio è molto di più di un “disegnino” nella pelle.

A volte c’è anche il desiderio di trasgredire, di andare oltre le norme stabilite da altri, da chi ti dice “siete due gocce d’acqua”. Tatuare la propria pelle permette dunque anche di rivendicare la propria personalità e unicità.

Chi si tatua è insicuro?

Negli ultimi anni, il tatuaggio ha smesso di essere un simbolo esclusivo di ribellione o marginalità per diventare una forma d’arte e di espressione personale riconosciuta in tutto il mondo. L’idea che chi sceglie di tatuarsi sia insicuro o abbia problemi psicologici è ormai un mito superato. Studi recenti mostrano che le persone che si tatuano appartengono a tutte le fasce d’età, professioni e contesti sociali, e spesso il tatuaggio è un modo per celebrare momenti significativi della vita, esprimere valori personali o semplicemente sperimentare la propria creatività.

La diffusione dei tatuaggi è aumentata anche grazie alla popolarità dei social media e a una maggiore apertura culturale verso l’arte corporea. Celebrità, influencer e professionisti di diversi settori hanno contribuito a rendere il tatuaggio un fenomeno mainstream, mostrando che non esiste un “profilo tipico” di chi si tatua. Inoltre, la crescente professionalizzazione del settore ha portato a un aumento della qualità.

Impara com’è stata la storia del tatuaggio e la sue evoluzione!

Psicologia del tatuaggio

Nonostante la pratica del tatuaggio sia molto antica, le motivazioni psicologiche che spingono le persone a farsi un tatuaggio, sono rimaste le stesse, anche se si sono adeguate ai tempi.

Qual è il motivo psicologico o il bisogno di tatuarsi? Le ragioni possono essere molteplici, le più comuni:

  • Estetiche, il tatuaggio può essere un simbolo sessuale.
  • Ricerca e comunicazione della propria identità.
  • Segnalare l’appartenenza a un gruppo.
  • Celebrare un rito di passaggio.
  • Rivendicazione personale di ogni tipo.

Significato dei tatuaggi a seconda della zona del corpo secondo la psicologia

Secondo la psicologia, la parte del corpo che una persona decide di tatuarsi è importante tanto quanto il tatuaggio in sé. Vediamo qualche esempio:

  • Parte sinistra del corpo. La scelta tatuarsi a sinistra del corpo rimanda a un legame con il passato e indica persone più pessimiste, che tendono ad analisi introspettive.
  • A destra del corpo. Ha uno sguardo proiettato verso il futuro e si tratta di una persona aperta ai cambiamenti, con un carattere aperto, positivo e solare. Allo stesso tempo la scelta denota un attaccamento alla realtà, un pragmatismo, la tendenza a non lasciare volare la fantasia.
  • Le gambe. Indica un’incapacità di crescere e di riflettere. È tipica degli eterni bambini.
  • Il tronco. Indica concretezza e risolutezza nelle proprie decisioni.
  • Le braccia. Indicano che l’individuo sta attraversando un periodo di maturazione.
  • Le caviglie. Una delle zona preferita dalle donne gelose e dagli uomini molto competitivi. Infatti si tratta di una zona abbastanza esposta.
  • Le zone nascoste del corpo. Sono i tatuaggi tipici delle persone insicure e timide.

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Dove è sconsigliato tatuarsi?

Sebbene il tatuaggio sia generalmente sicuro se realizzato in studi certificati, ci sono alcune aree del corpo in cui è sconsigliato tatuarsi. Zone come il viso, il collo o le mani richiedono particolare attenzione, poiché il processo di guarigione può essere più lungo e complicato, e il tatuaggio potrebbe essere più visibile o soggetto a deformazioni nel tempo.

Altre aree delicate, come i piedi o le costole, possono essere più doloroso e richiedere tempi di recupero più lunghi. È inoltre importante evitare di tatuarsi in caso di pelle irritata, infiammata o malata, così come in zone dove ci siano cicatrici recenti o problemi dermatologici.

Cosa serve per iniziare a tatuare?

Per chi desidera avvicinarsi al mondo del tatuaggio, la formazione è fondamentale. Studiare un corso professionale permette di apprendere le tecniche corrette, le norme igieniche e l’uso degli strumenti in totale sicurezza. La scuola ELBS, ad esempio, offre un percorso completo per diventare tatuatore.

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